Messina è la Città che possiede, più di ogni altra, macchine votive che rievocano e rinnovano tradizioni che si perdono in un passato assai remoto. Chi ha avuto il piacere di partecipare alle feste messinesi, sicuramente, ha fatto il pieno di emozioni e ha arricchito le proprie conoscenze religiose, folkloriche e storiche che, pur traendo spunto dalla realtà, la travalicano per perdersi nella leggenda. Alcuni appuntamenti, nella Città dello Stretto, sono attesi con molta trepidazione. Primo tra questi è quello della Vara, una macchina votiva tra le più celebri esistenti in Europa, la cui costruzione risale al XVII secolo, che rappresenta l’Assunzione della Beata Vergine Maria in cielo. Con l’approssimarsi del Ferragosto, i messinesi entrano in fibrillazione, seguono attenti l’evolversi dei preparativi, fanno spazio nelle loro case per invitare amici e parenti, perché tutti, a onore e vanto dell’Assunta e della Città, possano godere di uno spettacolo la cui fama ha varcato gli oceani. Più si avvicina la festività più aumenta la frenesia che proromperà, nel rispetto della tradizione, il 15 agosto con un corteo religioso-storico, fantasmagorico, che porterà la gioia lungo le strade della Città di Messina, invasa da migliaia di turisti provenienti da tutto l’hinterland, ma anche da luoghi assai lontani. Il ‘Viva Maria’ – gridato al primo strappo delle funi – esplode, ogni anno, con il fragore di un tuono, emoziona e scuote tutta la Città, rende orgoglio a quanti della Vara sono fedeli e gelosi custodi.
di Domenica Timpano