
Girano le giornate e i mesi
Per partire per una nuova tesi,
In questa vita, rapida, veloce
Al punto che si perde ogni voce.
Quella voce della vecchia speranza
Che Nostro Padre Celeste l’ha danzata.
Chissà? Forse per farci di più credere
Che siamo l’eredi del vero sapere?

Ma quale sapere stiamo parlando?
Se le vecchie idee stanno dominando?
Dov’è la paura e nostra regia?
Perché lasci l’orribile tragedia?
Che senso hai nella vita umana
Quando scegli servi senza anima?
Non è ovvio che la gente distacca?
Va via in cerca di una nuova barca?
Esiste un’altra imbarcazione
Che ci porta la vera soluzione?
Può darsi di noi, dunque sofferenza
Ma non è proprio lì la differenza?
Le vite dei santi mi convincono
Con Dio le battaglie si vincono.
Entri adesso, siediti e voli!
Apriti, liberati e sorvoli!
C’è di fronte a te una marea
di genti e paesi… l’Odissea!
di Fra Mario Attard
