
Un momento di forte condivisione spirituale sono stati i lavori che si sono svolti presso il seminario estivo di Castell’Umberto, inaugurato dal vescovo della Diocesi di Patti, mons. Guglielmo Giombanco, lo scorso settembre a seguito dei lavori di ristrutturazione che l’hanno interessato. Dopo l’accoglienza delle suore provenienti dalle comunità parrocchiali della Diocesi, suor Maria Passarello, dell’Ordine delle Speranzine di Patti, ha, brevemente, illustrato i motivi dell’incontro, a cui ha partecipato il vescovo, il quale ha espresso la sua gioia nel vivere una giornata di cammino insieme e con la ricca riflessione della prof.ssa Anna Pia Viola, docente di Filosofia alla Pontificia , Facoltà Teologia di Sicilia San Giovanni Evangelista di Palermo, scrittrice e francescana. Estendendo il concetto di fraternità universale, con il tema ‘Da cammini solitari a percorsi di sororità’, la docente, infatti, si è soffermata sull’aspetto di sororità, ricevuta per grazia del Signore, cioè delle relazioni tra sorelle, tra donne, del rapporto di amicizia, riflettendo sul dato di fatto “che noi non camminiamo da soli” con il problema inesistente dell’individualismo, perché già umanamente, “per grazia di Dio, in relazione con gli altri”.

Penetrante il significato del Cantico di ringraziamento e di gioia del Magnificat nell’incontro tra Maria ed Elisabetta che la docente ha spiegato in quattro passaggi, esaltandone il senso ecclesiale, umano, storico e salvifico del brano di rivelazione. Dunque, il significato di amicizia tra le due cugine donne, poi, il riconoscimento dell’essere amate nella verità e, dunque, nell’umiltà, ancora la misericordia che produce gratitudine ed è sorgiva di altro bene e, infine, ha trattato la sororità o sorellanza. In effetti, la relazione tra sorelle, tra donne, è uno sguardo differente, è un dono di ricchezza e di grazia con tutte le dinamiche all’interno della storia di salvezza umana, dove Maria è la voce di Dio, dell’umanità. Quindi, l’importanza di vivere una relazione umana riconoscendo il Signore e mettersi in ascolto con lui per camminare insieme nell’amore. Senz’altro, un momento trascinante di confronto dove si è sperimentato come il riflettere, l’interrogarsi e il cercare insieme possa alimentare, sostenere e arricchire le dimensioni della sororità e della comunione. Dopo le pause, il pranzo e i lavori di gruppo, proseguiti anche nel pomeriggio, è stata presieduta da mons. Giombanco la Santa Messa con la partecipazione di don Salvatore e don Giuseppe.
di Santina Folisi
